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sabato 17 gennaio 2015

Una storia sulle cose

Salve a tutti!
Ci presentiamo come si deve, d'altronde in questi mesi non siamo certo passati inosservati!
Dal primo giorno tante bocche hanno parlato di noi, chi in inglese, francese o spagnolo, chi in calabrese, siciliano e piemontese.
Gli anziani raccontavano attraverso proverbi e modi di dire di miti e leggende sul nostro passato, neanche fossimo divi da hit parade!
Abbiamo assaggiato piatti da loro conosciuti e imparato che siamo uguali pur essendo di colori diversi e che nulla si butta.
Ci siamo messi in tiro per essere immortalati tra piatti, quadri, addirittura nelle copertine delle riviste!
Pian pianino abbiamo capito di non essere così diversi, le mappe “genetiche” hanno degli elementi in comune e solo sei gradi ci separano.
Nell'amicizia che ci stava legando abbiamo trovato un compromesso: conoscerci parlando uno per volta delle proprie caratteristiche e delle cose più strane a noi capitate.
L'uno ha parlato della sua nascita e dei suoi materiali, vantandosi di essere stato oggetto di numerosi brevetti industriali, l'altro di chimica, specie e discipline, insegnandomi un alfabeto tutto suo!
Ridevamo pensando alla reazione che avreste avuto al conoscerci, immaginando come sarebbe stato per voi toccarci, vederci e annusarci e scattandoci selfie in posestrampalate e divertenti.

In questo modo si conclude il nostro diario di bordo, con l'augurio di avervi fatto imparare che non bisogna giudicare solo dall'apparenza perchè, seppur diversi, ci siamo divertiti un mondo a guardarci dentro e fuori senza pregiudizi, come solo i bambini sanno fare.


lunedì 29 dicembre 2014

La "cosa per mangiare": il processo di produzione

Come già analizzato, esistono taglieri di diversi materiali, ognuno caratterizzato da fasi di lavorazione specifiche prima della messa in vendita del prodotto finito.
In particolare, per quanto riguarda la produzione di taglieri in legno è possibile individuare le fasi del processo produttivo:
-Scelta della materia prima(preferibilmente un legno ben stagionato)








- Essiccazione controllata, al fine di evitare l'assorbimento di acqua 

- Serraggio dei listelli in elementi di dimensioni minori   

- Incollaggio dei listelli con colla vinilica atossica e serraggio del semilavorato alle dimensioni volute

- Presa della colla e levigazione con pialla per annullare gli spigoli vivi o difformità del materiale 






- Verniciatura con vernice all'acqua o resina atossica

- Confezionamento per la vendita e stoccaggio in magazzino

video esplicativo ceppo fruttero

fasi di produzione taglieri di design


venerdì 28 novembre 2014

Esperienze dirette delle cose





 Peperoni ripieni e contorno di patate- Collegio Einaudi Torino, 01/11/2014 ore 21, 28



Straccetti di pollo con peperoni in padella - Collegio Einaudi Torino, 24/10/2014, ore 21,09




Peperoni e melanzane al forno, preparazione, lavaggio e taglio sul tagliere- Collegio Einaudi Torino, 04/11/2014, ore 13,50




giovedì 20 novembre 2014

La cosa per mangiare: i brevetti


William Lewis
BREADBORD


Henry Abernathy
BREADBOARD AND HOLDER


Lemuel Serrel
Bread-board

James Hackett
Bread board and knife holder

Todd O. Ladwig
Cutting board





giovedì 13 novembre 2014

La cosa per mangiare e i materiali

Pietra e marmo





Sia la pietra che il marmo sono in genere usati per tagliare e servire i formaggi. Hanno il problema di causare un danneggiamento della lama del coltello, nonché la ridotta resistenza a cibi acidi come pomodoro o aceto.


Vetro e acciaio
L'acciaio e il vetro hanno una peculiarità principale: sono facili da tener puliti.
Tuttavia gli inconvenienti possono essere il danneggiamento della lama del coltello e l'impossibilità di lasciare striature durante il taglio.


Legno

Il tagliere in legno ha ottime caratteristiche: è durevole e ha proprietà antisettiche. L'inconveniente è costituito dalla fase del lavaggio, poichè, specie per le essenze più porose, il legno assorbe umidità, tendendo a gonfiarsi o a curvarsi.

Polietilene


Costituisce il meglio della tecnologia finora in uso: il materiale è resistente all'abrasione, non sfaldabile e facilmente pulibile a fondo. Le ultime caratteristiche decadono, però, in presenza di profondi tagli.


Fonti: link 1 - link 2 - link 3





domenica 2 novembre 2014

Tatto, olfatto, gusto e le cose


Peperone


Al tatto risulta liscio e non spigoloso; presenta degli incavi alternati a zone convesse. Il peduncolo è ruvido e pruriginoso al contatto con la mano.






Il peperone risulta inodore se intatto. Quando quello piccante è tagliato, l'odore è molto forte e irritante per le mucose nasali.
Al gusto ha un sapore peculiare: la varietà dolce risulta essere agrodolce ma piacevole, mentre quella piccante ha un gusto prepotente e intenso. Per entrambi la consistenza è croccante se crudi e molle se cotti.







Tagliere




Al tatto risulta liscio e levigato in alcuni casi, rugoso in altri, senza evidenti spigoli e vertici. In base al materiale di cui è costituito può essere freddo (ad esempio vetro o acciaio) o a temperatura corporea (ad esempio plastica e legno).




E' inodore
E' insapore

domenica 12 ottobre 2014

La "cosa da mangiare" e la "cosa per mangiare" nella musica

Entrambe le "cose" a me assegnate hanno frequenti riscontri nella produzione musicale, dal pop al jazz o al blues. Di seguito vi sono alcuni esempi:



Il peperone- Edoardo Vianello (lyrics)




El pimiento- Victor Jara (lyrics)




Pepper- Butthole Surfers (lyrics)




Pepper- Millencolin (lyrics)



Song for pepper- Mike Stern e Esperanza Spalding



Cutting board blues- Cowboy Junkies (lyrics)

martedì 7 ottobre 2014

Miti e leggende su "cosa da mangiare" e "cosa per mangiare"

Il peperone ha origini nordamericane, pertanto si riscontra la presenza di numerose leggende a riguardo, nonché di tradizioni popolari precolombiane che ne indicano l'uso per rituali oltre che per l'alimentazione, di cui costituisce un elemento basilare.

Per quanto riguarda l'uso nei riti, secondo la tradizione nordamericana si ritiene che il peperone fosse in grado di scacciare il malocchio e di allontanare gli spiriti maligni che avrebbero potuto avvicinarsi al neonato durante il sonno o causare il pianto ingiustificato, o addirittura rendere immuni dai veleni. In contrapposizione a questa visione positiva, la tradizione inca ne sottolinea negativa prorompenza, al punto da bandirne la presenza durante i funerali.
Fonte: cosmic chile

Nella mitologia azteca è presente nel racconto di Quetzalcoatl e della creazione del mondo, nel quale si descrive che il dio, dopo aver creato l'uomo nuovo, plasmato a partire dalle ossa rotte dell'uomo antico e dal sangue del creatore, abbia seguito una formica per scoprire dove essa si procurasse da mangiare, trovando su di una montagna ogni sorta di ben di dio tra cui i peperoni.
Il dio della pioggia, tuttavia, si dice che si appropriò dell'intero raccolto, di cui ogni anno ne cede in quantità diverse all'uomo affinché se ne nutra.
Fonte: Lorna Dils


Il tagliere, invece, ricorre spesso nella mitologia nordica: esempi di ciò sono le storie di Loki, un dio/gigante della mitologia lorrena, descritto ne "L'Edda in prosa" di Snorri Sturluson nel XIII secolo, il quale durante un viaggio si ritrova a dimostrare la propria predominanza in una gara di velocità nel mangiare contro Logi, il quale vince trangugiando oltre alla carne lo stesso tagliere sul quale era stata servita (fonte: Loki); altro riferimento è riscontrabile nelle leggende sul Graal, in particolare nell'opera di Chrétien de Troyes del 1190, in cui è descritto il banchetto del Re pescatore con Perceval, caratterizzato da un corteo che accompagnava l'ingresso del Graal d'oro e del tagliere d'argento su cui erano servite le pietanze(fonte: L'iniziazione cavalleresca nella leggenda di Re Artù, p 58).


sabato 4 ottobre 2014

La "cosa per mangiare": il tagliere, traduzioni

Inglese: cutting board

Francese: planche à découper

Spagnolo: tabla de cocina

Cinese:  菜板 [cài bǎn]


Russo: разделочная доска    [razdeločnaâ doska]


Tedesco: Schneidebrett

Greco: σανίδα κοψίματος   [sanída kopsímatos]


Dialetti italiani: dacciature (Puglia), taier (Veneto), Tauleri (Calabria), tavuleri (Sicilia), pestalàart (Lombardia), tavlèr (Emilia Romagna)